Buongiorno, sono Elisa Gaffuri e sono la fondatrice di LARMONY Architettura Acustica Ambientale.

Sono architetto e tecnico competente in acustica ambientale.

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LARMONY Architettura Acustica Ambientale è nata per aiutare i progettisti nell’ideazione del corretto comfort acustico e tutte le persone a vivere in ambienti confortevoli per tutti i 5 sensi.

Lavoro come esperta in acustica dal 2013, ho portato a termine più di 2000 fra progetti e consulenze e ho imparato che una buona architettura passa anche dal comfort acustico perché il comfort acustico non è una normativa rispettata ma è salute, benessere, rispetto e vivere bene nei propri spazi.

Perché quando progetti ti rendi conto che alla fine l’architettura si scontra con mille varianti e mille materie che devono essere armonizzate, ad esempio gli impianti che in cantiere bucano il materiale acustico vanificando l’insonorizzazione, oppure quando per i tempi stretti si posano male i materiali acustici.

Ecco, il mio lavoro consiste in questo: affianco progettisti e imprese per fare in modo che queste varianti siano ridotte al minimo livello possibile, così che gli ambienti che progetti o in cui viviamo siano fonte di benessere sotto ogni punto di vista.

Qualche esempio degli interventi in cui posso aiutarti?

Per esempio nel decidere se il nuovo impianto che vuoi installare in azienda è troppo rumoroso visto che la fabbrica sorge davanti a un’abitazione, oppure per evitare il rischio di progettare un muro divisorio tra appartamenti troppo sottile, o ancora consigliarti il posto migliore dove aprire il tuo ristorante evitando quel quartiere residenziale dove non potresti avere nemmeno un bel dehor all’aperto senza discutere coi vicini.

In tutti questi casi una consulenza preventiva ti permette di fare e far fare scelte progettuali migliori.

Perché il comfort acustico non dipende solo dai materiali e dalla tecnologia utilizzata ma anche dalla composizione architettonica, dalla disposizione dei locali e dalla scelta di prevedere luoghi appositi per il controllo dei fenomeni rumorosi nell’ambiente.

Ecco perché il comfort acustico deve essere considerato già nella genesi del progetto perché una bonifica acustica successiva è notevolmente costosa in termini di realizzazione e il risultato non sempre è assicurato.

Elisa-Gaffuri-Architetto-Acustico

Il mio sogno e la mia mission

Il mio sogno è quello di far capire che una buona architettura passa anche dal comfort acustico e che arrivare a una progettazione consapevole sotto ogni aspetto porta beneficio a persone e ambiente, oltre a far sì di non dover più prendere in mano edificio, impianti e attività per fare bonifiche acustiche difficili, stressanti e costose.
La mia missione è quella di trasmettere ai progettisti la cultura legata al comfort acustico, dimostrando come una corretta progettazione acustica si debba fondere con l’architettura, con lo spazio, con l’uomo che la vive e con l’ambiente, in una prospettiva di benessere collettivo.

Cosa faccio

Consulenza

La consulenza Larmony va oltre la normativa, è una consulenza strategica dove si analizza l’idea di progetto, e dove il tecnico competente in acustica (il TCA) fa le sue ricerche per poi consigliare il progettista nel modo migliore per non avere problemi in futuro.
La Consulenza Larmony è composta da 1 ora di riunione preventiva dove mi spieghi il progetto, poi io faccio le mie ricerche, preparo il documento di relazione e infine ci prendiamo un’altra ora di riunione finale dove ti spiego il documento conclusivo.

Progettazione acustica

I servizi di progettazione acustica Larmony sono stati creati per risolvere problemi specifici e aiutarti a gestire sia la fase di progettazione, sia quella di cantieristica, sia quella di miglioramento di situazioni già esistenti.
Ogni servizio è corredato di relazioni e documentazione sia in ottemperanza alle normative vigenti (principalmente la Legge 447/95 e il DPCM 5/12/97 da cui discendono leggi regionali, provinciali e comunali) sia per permetterti una migliore gestione delle singole questioni.

“L’architetto si trova condannato, per la natura del proprio lavoro, ad essere forse l’unica e ultima figura di umanista della società contemporanea: obbligato a pensare la totalità proprio nella misura in cui si fa tecnico settoriale, specializzato, inteso a operazioni specifiche e non a dichiarazioni metafisiche. “

Umberto Eco, La struttura assente, 1968

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