Acustica nelle scuole: i parametri di Legge

di | Giugno 4, 2020

Eri a conoscenza del fatto che la progettazione di un edificio scolastico è sottoposta a stringenti Norme relative all’acustica?

Leggendo questo articolo capirai quali sono i parametri di Legge da prendere in considerazione per la progettazione corretta di un edificio scolastico sul suolo italiano.

E presta attenzione perché ci sono delle differenze sostanziali tra gli edifici scolastici privati e quelli pubblici (infatti parleremo anche di Appalti).

La nostra missione, la missione di Larmony Architettura Acustica Ambientale è quella di trasmettere ai progettisti la cultura legata al comfort acustico, dimostrando come una corretta progettazione acustica si debba fondere con l’architettura, con lo spazio, con l’uomo che la vive e con l’ambiente, in una prospettiva di benessere collettivo.

Let’s start!

acustica nelle scuole

L’acustica nelle scuole italiane deve essere considerata a 360° e proprio per questo le normative a cui fare riferimento sono 3 leggi che devono essere applicate sia in via previsionale (quindi durante la progettazione) sia in opera.

Perché è così importante curare la progettazione acustica di una scuola?

Perché come puoi leggere in questo articolo, il rumore ha effetti avversi sull’apprendimento dei bambini e ragazzi, oltre che sulla salute di insegnanti e inservienti.

Acustica nelle scuole: Legge quadro 447/95

Come per qualsiasi altra destinazione funzionale, la prima Legge a cui fare riferimento nel campo dell’acustica in Italia è la Legge 447/95.

“E’ fatto obbligo di produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione delle seguenti tipologie di insediamenti: a) scuole e asili nido […]”

Legge 447/95
Quindi il primo documento da produrre è la valutazione del clima acustico.

La relazione di valutazione previsionale del clima acustico può essere redatta solo a firma di Tecnico Competente in Acustica e consiste nell’analizzare lo stato di fatto dei luoghi (dal punto di vista dell’acustica chiaramente) e confrontando i rilievi fonometrici effettuati con il Piano di Classificazione Acustica si può affermare se il luogo è idoneo o meno ad ospitare un edificio scolastico.

Non è un tema affatto scontato perché soprattutto nel caso delle scuole elementari e asili, buona parte del tempo viene trascorso in cortile e quindi quello del clima acustico diventa un aspetto centrale poiché non serve a niente spingere di conseguenza con l’isolamento acustico dell’edificio.

Anche se non esplicitamente indicato nella L.447/95 è importante eseguire anche uno studio previsionale di impatto acustico per tutelare i recettori sensibili sul contorno da:

  • unità esterne troppo rumorose;
  • vociare dei bambini e ragazzi;
  • attività rumorose all’esterno della scuola.

Acustica nelle scuole: DPCM 5/12/97 e UNI 11367

Nella progettazione dei requisiti acustici passivi si inizia una distinzione fondamentale tra:

  • scuola pubblica e appalto per la progettazione e la costruzione di una scuola pubblica, in questo caso è necessario fare riferimento ai valori indicati nella norma UNI 11367;
  • scuola privata, essendo un edificio privato è possibile fare riferimento ai classici requisiti acustici passivi indicati nel DPCM 5/12/97
Il DM 11 gennaio 2017 sui “Criteri ambientali minimi” ha introdotto, per le gare di appalto degli edifici pubblici, alcune importanti novità sul tema del comfort acustico e in questa normativa che vengono indicati con riferimento le norme UNI 11367 e UNI 11532 che vedremo tra poco.

Il DPCM 05/12/1997 determina i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera ed i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici (impianti tecnologici), allo scopo di limitare l’esposizione umana al rumore.

Questo documento fornisce dei parametri di riferimento per la progettazione dei requisiti acustici passivi del edifici, gli ambienti abitativi analizzati sono i seguenti:

  • A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
  • B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
  • C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
  • D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
  • E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
  • F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
  • G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.
Attraverso Software particolari, è possibile anche in questo caso prevedere i requisiti acustici passivi dell’edificio.

La norma UNI 11367 riporta di fatto valori più stringenti ed è più precisa nell’indicazione dei valori per ogni destinazione funzionale della scuola (compresi i corridoi ad esempio).

Questi parametri devono essere poi verificati con il collaudo acustico a fine lavori, quindi il consiglio è quello di prestare moltissima attenzione alla progettazione previsionale.

Acustica nelle scuole: UNI 11532

L’ultima norma a cui prestare attenzione nella progettazione di un edificio scolastico è la UNI 11532 che regola lo studio del trattamento di correzione acustica interna.

Questo a mio avviso è forse l’aspetto più interessante nella progettazione di una scuola perché nonostante sia ormai risaputo che il controllo del suono sia un parametro fondamentale da curare per tutelare la salute dell’uomo, non è obbligatorio in nessun’altra destinazione d’uso.

Dunque la UNI 11532 indica i tempi di riverbero (T60) che devono rispettare i locali scolastici, compresi aula magna, palestra, mensa…

La direzioni lavori

Infine voglio fare un appunto sulla direzione lavori “acustica” perché anche se non obbligatoria è fondamentale.

Ricordo che i parametri indicati nelle varia normative devono essere verificati in opera e la posa dei vari materiali gioca un ruolo fondamentale nella riuscita o meno di un progetto, quindi la presenza in cantiere di un professionista specializzato in acustica ricopre un ruolo fondamentale!

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In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:
  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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