Acustica edilizia e feng shui: come innalzare il comfort abitativo di una residenza

di | Maggio 21, 2020

Cosa lega il tema dell’acustica edilizia al feng shui?

Leggendo questo articolo scoprirai come integrare la disciplina del feng shui all’acustica architettonica, così da innalzare il comfort abitativo di una residenza.

La missione di “Larmony – Architettura Acustica Ambientale” è quella di trasmettere ai progettisti la cultura legata al comfort acustico, dimostrando come una corretta progettazione acustica si debba fondere con l’architettura, con lo spazio, con l’uomo che la vive e con l’ambiente, in una prospettiva di benessere collettivo.

Let’s start!

acustica edilizia e feng shui
Mi sono avvicinata molto alla filosofia Feng Shui negli ultimi anni perché amo considerare l’architettura in ottica olistica, ogni elemento non è fine a sé stesso ma fa parte di un insieme più complesso, armonico e magico volto al benessere di uomo e ambiente.

Tuttavia non ho mai riscontrato alcun cenno all’acustica nei testi Feng Shui, questo perché probabilmente nelle epoche nelle quali sono state elaborate le teorie alla base della filosofia che ha dato origine al Feng Shui il problema dell’inquinamento acustico non era molto sentito.

Se però distogliamo un attimo lo sguardo dalla letteratura classica è molto semplice capire per quale motivo, ad oggi, acustica edilizia e Feng Shui debbano fondersi in un’ottica di stretta collaborazione.

Qualche cenno sul Feng Shui

Il Feng Shui nasce in Cina in tempi molto antichi e fa parte delle discipline taoiste.

All’epoca veniva considerato una Scienza Sacra e veniva utilizzata perfino nella costruzione di dimore nobiliari e imperiali, con lo scopo di garantire prosperità e benessere personale e sociale.

Interessante vero?

Secondo questa filosofia ogni elemento con il quale entriamo in contatto incide sul nostro benessere e sul nostro flusso di energia.

Con “elemento” non si intendono solo oggetti fisici, ma anche profumi, suoni, colori, forme…

In quanto Progettisti è importante prestare attenzione a questi aspetti più “sottili” dell’architettura, in particolare gli elementi che influenzano maggiormente lo stato psicofisico delle persone sono:

  • la luce naturale;
  • l’orientamento dell’edificio;
  • suoni;
  • odori;
  • colori;
  • materiali.
  • la presenza interna e esterna di elementi vegetali;
  • la geometria degli elementi;
Tutti questi fattori sono stati studiati nel campo delle neuroscienze e rappresentano parte del bagaglio di conoscenze del Feng Shui, che tra l’altro si basa anche sull’osservazione della natura e del sistema vivente.

Il benessere abitativo è anche comfort acustico

Con benessere abitativo generalmente si intende il bisogno di organizzare gli spazi di casa e dei luoghi che frequentiamo più spesso (ad esempio i luoghi di lavoro).

Con spazi debitamente organizzati si nota che la percezione dell’individuo coincide con uno stato di benessere generale, in modo da tendere a una vita personale più equilibrata e performance lavorative migliori.

In quest’ottica di benessere abitativo è facile comprendere la necessità di raggiungere un alto comfort acustico.

Immagina solo una persona disturbata dal vicino di casa o una persona che esce con il mal di testa dal ristorante causato da un tempo di riverbero molto alto, tenderà a un benessere psicofisico molto basso.

L’architettura sta già tendendo verso una visione più olistica, e nei prossimi anni sarà sempre di più così.

E’ stato accertato attraverso studi scientifici che le case in cui viviamo e riposiamo, o i luoghi di lavoro in cui trascorriamo gran parte della nostra giornata, rappresentano la maggior fonte di stimoli a cui siamo soggetti.

Gli stimoli a cui siamo soggetti sono all’origine di emozioni positive o negative e di conseguenza sono in parte responsabili del nostro benessere o malessere psicofisico.

Se da una parte sono molto felice che l’architettura stia abbracciando la filosofia Feng Shui (talvolta anche inconsapevolmente), dall’altra mi trovo sempre troppo spesso a dover spiegare che il comfort acustico è uno degli elementi fondamentali che determinano il benessere psicofisico non solo dell’uomo ma anche dell’ambiente

CLICCA QUI per leggere l’articolo “Inquinamento acustico: che danni provoca a uomo e ambiente?).

Qualche cenno sulla biofilia

Nella vasta realtà che lega l’ acustica edilizia e Feng Shui, mi sono interrogata spesso sulla risposta del corpo umano a una realtà totalmente silenziosa o troppo rumorosa.

Uscendo dal concetto di limiti dettati dalla Legge italiana in tema di inquinamento acustico, mi sono accorta che il mondo dell’acustica percepita è molto relativo ovvero la percezione di disturbo varia in base anche al tipo di suono.

Senza addentrarmi nella giurisprudenza (criterio di tollerabilità ecc.) ho deciso di percorrere una strada di ricerca diversa per ragionare realmente sullo stato di salute psicofisica delle persone in relazione al rumore, e ancora una volta sono stata aiutata dalle neuroscienze e dal concetto di biofilia.

Il termine “biofilia” letteralmente significa “passione per la vita” e divenne popolare nel 1984 grazie al biologo statunitense Edward Wilson per descrivere “la tendenza innata degli esseri umani ad essere attratti da tutto ciò che è vivo e vitale”.

Questa teoria si basa sull’osservazione scientifica che tutti i tessuti organici, (degli esseri umani, degli animali e delle piante) condividono una stessa struttura di base, che viene riconosciuta come un linguaggio comune.

Perché la progettazione acustica non dovrebbe adottare questo concetto per dare vita all’acustica biofilica?

Trovo che potrebbe essere un aspetto interessante quello di apprendere il linguaggio biofilico e tradurlo in suoni soffusi, schermature e suoni direzionati  da utilizzare nella progettazione degli spazi architettonici.

L’obbiettivo sarebbe così quello di creare un alto “benessere abitativo”, per far sì che l’essere umano riconosca questi luoghi come piacevoli e soprattutto utili all’attività che vi deve svolgere.

In quest’ottica vedremmo delle case in campagna progettate in maniera totalmente diversa da una residenza in città, nella prima ci si potrebbe avvalere dell’aiuto dei suoni della natura, nella seconda da suoni artificiali.

Specifico che l’operato di Larmony si basa comunque su dati scientifici e limiti di Legge.

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In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:
  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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