Benessere psicofisico e rumore: 4 consigli progettuali

di | Marzo 26, 2020

Il rumore della vita di tutti i giorni danneggia gravemente il benessere psicofisico dell’uomo.

In architettura, seguendo un corretto iter progettuale, è possibile preservare il benessere psicofisico dell’uomo dal rumore generato dalle città e dalle stesse abitazioni.

In questo articolo tratterò proprio questo tema perciò se sei un progettista seriamente interessato al benessere psicofisico dei tuoi committenti leggi questo articolo fino alla fine!

Let’s start!
benessere psicofisico e rumore

Per iniziare voglio parlarti brevemente di una filosofia anche progettuale che mi sta molto a cuore: il Feng Shui.

Mi sono avvicinata molto alla filosofia Feng Shui negli ultimi anni perché amo considerare l’architettura in ottica olistica, ogni elemento non è fine a sé stesso ma fa parte di un insieme più complesso, armonico e magico.

Secondo questa filosofia ogni elemento con il quale entriamo in contatto incide sul nostro benessere e sul nostro flusso di energia.

Con “elemento” non si intendono solo oggetti fisici, ma anche profumi, suoni, colori, forme…

In quanto Progettisti è importante prestare attenzione a questi aspetti più “sottili” dell’architettura, in particolare gli elementi che influenzano maggiormente lo stato psicofisico delle persone sono:

  • la luce naturale;
  • l’orientamento dell’edificio;
  • suoni;
  • odori;
  • colori;
  • materiali.
  • la presenza interna e esterna di elementi vegetali;
  • la geometria degli elementi;
Tutti questi fattori sono stati studiati nel campo delle neuroscienze e rappresentano parte del bagaglio di conoscenze del Feng Shui, che tra l’altro si basa anche sull’osservazione della natura e del sistema vivente.

Il benessere abitativo quindi è anche comfort acustico, un alto benessere abitativo porta a preservare il benessere psicofisico.

Ti ricordo che in Italia la normativa relativa al contenimento dell’inquinamento acustico è la Legge 447/95 con i successivi decreti.

Vediamo nel concreto 4 consigli progettuali per migliorare il comfort acustico di un edificio e preservare il benessere psicofisico dell’uomo.

Benessere psicofisico e rumore: consiglio n.1

Fai redigere sempre lo studio previsionale del clima acustico.

Questo documento ritengo che sia il più importante per fare un serie di considerazioni successive eppure viene commissionato pochissimo.

La relazione di valutazione previsionale del clima acustico può essere redatta solo a firma di Tecnico Competente in Acustica e consiste nell’analizzare lo stato di fatto dei luoghi (dal punto di vista dell’acustica chiaramente) e confrontando i rilievi fonometrici effettuati con il Piano di Classificazione Acustica si può affermare se il luogo è idoneo o meno ad ospitare le funzioni che ti ho indicato sopra.

Soprattutto nel caso delle residenze, per anni sono state presentate delle semplici autocertificazioni in sostituzione della relazione di valutazione previsionale del clima acustico e questo ha portato non pochi disagi.

Una relazione di questo tipo aiuta a prevenire situazioni di difficile risoluzione perché per quanto l’edificio poi verrà isolato acusticamente bene le persone non possono comunque vivere murate in casa a causa del troppo rumore esterno.

Ti faccio l’esempio di un edificio residenziale costruito in aperta campagna e che sembra non subisca grossi problemi di inquinamento acustico, facendo l’analisi del clima acustico però si notano dei rumori strani provenienti da un’arteria stradale non visibile.

Le scelte progettuali in questo caso possono essere due:
  • Non si costruisce l’edificio residenziale in quella zona;
  • Si costruisce l’edificio orientando l’intera costruzione verso la zona più silenziosa (compresi i balconi e i giardini).

Benessere psicofisico e rumore: consiglio n.2

Colloca gli impianti in luoghi chiusi, aerati e ben isolati.

In fase progettuale ricordati di prevedere SEMPRE un locale tecnico per gli impianti che sia anche adeguatamente isolato dal punto di vista acustico.

Questo accorgimento non solo ti consentirà di evitare controversie con i vicini ma anche i tuoi committenti vivranno meglio senza il rumore costante e continuo di una pompa di calore.

Anche i canali devono essere isolati e sono necessari una serie di accorgimenti volti ad abbassare la rumorosità degli impianti.

E’ un tema spesso sottovalutato ma moltissime persone vengono disturbate quotidianamente da caldaie troppo rumorose e condotti dell’aria non insonorizzati.

Benessere psicofisico e rumore: consiglio n.3

Quando è possibile prevedi sempre barriere acustiche naturali

Se non conosci le barriere acustiche naturali e vuoi sapere di più clicca QUI per leggere un articolo che tratta proprio questo tema.

Per farla semplice le barriere acustiche naturali sono tutti quegli elementi verticali che si possono trovare in natura e che spontaneamente isolano dai rumori esterni.

Perché ti consiglio le barriere naturali e non artificiali?

Perché le barriere artificiali richiedono una progettazione più approfondita e più in generale vengono installate in casi di grosso disagio (es. residenze a lato di un’autostrada).

Le barriere naturali invece, come potrebbero essere alcuni tipi di siepi, offrono un comfort acustico aggiunto senza richiedere grandi esborsi e soprattutto si integrano meglio nella maggior parte dei progetti.

Benessere psicofisico e rumore: consiglio n.4

Applica tutti i consigli relativi al contenimento dell’inquinamento acustico negli edifici

In questo caso è utile avvalersi della consulenza di un tecnico competente in acustica, anche in questo caso ho scritto un articolo più approfondito che puoi trovare QUI (Le 7 regole d’oro dell’isolamento acustico residenziale).

Ti riassumo brevemente i temi da tenere in considerazione:
  • la disposizione delle stanze gioca un ruolo fondamentale
  • la parete divisoria tra due unità abitative deve SEMPRE avere uno o più spessori di materiale isolante acustico.
  • la parete divisoria tra due unità abitative non deve essere mai interrotta.
  • le travi a vista creano ponti acustici.
  • a pavimento bisogna SEMPRE posare uno strato di materiale resiliente.
  • i cassonetti avvolgibili vanno sempre isolati.
  • l’impianto idrico deve essere progettato accuratamente.
Se hai necessità di ricevere un parere tecnico in via preventiva o necessiti di collaborazione per la progettazione acustica, clicca sul link qui sotto e compila il modulo per essere ricontattato!

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Altrimenti se non l’hai ancora fatto e vuoi approfondire l’argomento dell’isolamento acustico declinato per le diverse tipologie costruttive CLICCA QUI per scaricare gratuitamente la guida “Architettura e acustica: consigli pratici per una corretta progettazione”

In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:
  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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