Inquinamento acustico danni: quali sono le conseguenze?

di | 16 Gennaio, 2020

Inquinamento acustico danni: quali sono le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente?

In questo articolo ti spiegherò quali sono i danni provocati dall’inquinamento acustico e le conseguenze di questo inquinante sul lungo periodo.

Non parleremo solo di danni provocati all’organismo umano ma anche di danni ambientali.

Per quale motivo?

Perché la missione di Larmony è quella di trasmettere ai progettisti la cultura legata al comfort acustico, dimostrando come una corretta progettazione acustica si debba fondere con l’architettura, con lo spazio, con l’uomo che la vive e con l’ambiente, in una prospettiva di benessere collettivo.

Let’s start!
inquinamento acustico danni

Inquinamento acustico danni

L’inquinamento acustico rappresenta uno dei più gravi e sottovalutati problemi ambientali, a causa dell’elevato e diffuso impatto sulla popolazione e sull’ambiente.

E’ un problema ambientale molto sottovalutato perché ad oggi non viene ancora considerato un inquinante al pari di rifiuti, aria sporca, materiali di scarto…

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’inquinamento acustico derivante dal traffico cittadino rappresenta il più rilevante problema ambientale europeo dopo l’inquinamento atmosferico.

Questo dato inoltre considera solo il traffico cittadino, a ciò vanno sommati anche i rumori provenienti da insediamenti industriali, traffico ferroviario, traffico aereo…

Nonostante ciò quando si parla di rispetto per l’ambiente, il rumore passa sempre in secondo piano. Facciamo un esempio.

Ho letto di una famosa band londinese che non farà ulteriori tour fino a che non sarà possibile fare concerti a impatto zero.

Ritengo che sia una svolta green bellissima e ci porta a riflettere su quanto le nostre attività ludiche siano per lo più invasive per il pianeta.

Rimango solo con un dubbio che mi gira in testa, come è possibile fare un concerto a impatto zero in uno stadio?

Mi spiego meglio, l’inquinamento ambientale non riguarda solo la produzione eccessiva di rifiuti e i consumi energetici, riguarda anche l’impatto acustico.

Non voglio criticare la scelta di questa band ma solo porre l’attenzione anche su questo aspetto dell’inquinamento ambientale.

Nel 2019 anche un cantante italiano ha fatto una serie di concerti in luoghi naturalistici per sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia dell’ambiente, chissà se le specie animali autoctone hanno vissuto questo stress acustico con lo stesso spirito.

Inquinamento acustico danni all’organismo umano

C’è una notevole evidenza di effetti avversi del rumore sulla comunicazione, sul sonno e sull’umore, sulla capacità di apprendimento a scuola dei bambini, sull’apparato cardiovascolare e sulla diminuzione dell’udito.

Quali sono le conseguenze di questi danni alla salute dell’uomo?

I danni fisici si distinguono in uditivi ed extrauditivi.

I danni uditivi: si distinguono in “danno acuto” e “danno cronico”.

Il danno acuto segue a una stimolazione acustica particolarmente intensa (ad esempio un’esplosione) e si realizza in tempo brevissimo.

Il danno cronico ha una più lenta evoluzione, successiva a un’esposizione protratta nel tempo (parecchie ore al giorno per un periodo medio lungo).

La diminuzione dell’udito causata dal rumore, definita ipoacusia di tipo neurosensoriale, può esser quantificabile attraverso esami audiometrici, è irreversibile e si manifesta con vari sintomi, quali fatica uditiva, insensibilità, fastidio accompagnato da ronzio e vertigini.

I danni extrauditivi: il rumore provoca guai seri anche al resto dell’organismo, dall’aumento della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria ai disturbi all’apparato gastrointestinale;

Più in generale, l’esposizione al rumore è fonte di stress, poiché provoca variazioni accertabili della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, della vasocostrizione e della secrezione endocrina.

Inquinamento acustico danni: quali sono le conseguenze sull’apprendimento? 

La maggior parte della ricerca sugli effetti non uditivi del rumore sui bambini è stato effettuata sull’apprendimento.

La ricerca ha riguardato in particolare la memoria, l’attenzione/percezione ed i risultati scolastici.

La ricerca sull’attenzione suggerisce che i bambini esposti a rumore cronico possono manifestare deficit nella capacità di concentrazione.

Sembra che essi sviluppino, per far fronte all’effetto distraente del rumore, strategie di apprendimento che causano stress psico-fisico.

Parecchi studi hanno poi documentato un collegamento fra rumore e risultati scolastici, in particolare la capacità nella lettura.

Il rumore cronico ha effetti negativi sull’abilità nella lettura, al contrario del rumore acuto che sembra avere scarsi effetti.

Ci sono prove che suggeriscono che i bambini residenti in zone rumorose e che frequentano scuole ubicate in vicinanza di importanti sorgenti di rumore (traffico stradale, aeroporto, ecc.), si trovano più svantaggiati rispetto ai bambini residenti in zone più tranquille.

Per questo motivo la progettazione acustica di una scuola presenta una normativa molto vasta che analizzeremo nei prossimi articoli.

Inquinamento acustico danni: anche l’ambiente ne risente

L’inquinamento acustico non rappresenta una minaccia solo per l’uomo, ma anche per numerose specie animali che vivono negli ecosistemi marini e terrestri.

L’inquinamento acustico inoltre è una componente dell’inquinamento ambientale che sta provocando la diminuzione delle popolazioni di fauna selvatica nel Mondo.

La ricerca sul campo ha evidenziato 4 modalità con cui l’inquinamento acustico crea danni alla fauna:
  • Perdita uditiva per livelli di rumore superiori a 85 dB;
  • L’incapacità di ascoltare i segnali ambientali di pericolo;
  • Effetti fisiologici come l’aumento della frequenza cardiaca, della respirazione e dello stress in generale;
  • Cambiamenti comportamentali come ad esempio l’abbandono del territorio e la mancata riproduzione.
Alla luce di questi dati vorrei riportare la tua attenzione a inizio articolo, quando ho parlato del tour organizzato da un cantante italiano nel 2019 in luoghi naturalistici per sensibilizzare i cittadini al rispetto della natura.

Un concerto di quel tipo presenta un rumore emesso superiore a 85 dB, e a 85 dB molti animali perdono l’udito!

Bene, senza fare troppa polemica credo che l’esperimento sia in parte fallito.

Non affermo ciò accusando questo cantante (che tra l’altro stimo e ammiro molto) ma accusando la cultura green che non tiene conto dell’inquinamento acustico!

Un altro triste caso di inquinamento acustico è quello relativo all’ambiente marino.

Ti sei mai chiesto perché molte specie marine muoiono in blocco o si spiaggiano a riva? Non è solo a causa dell’inquinamento delle acque.

Recenti studi attribuiscono all’eccessivo rumore subacqueo la responsabilità degli strani decessi di diverse creature marine.

Ad esempio nove calamari giganti, lunghi fino a 12 metri e pesanti oltre 140 kg, sono stati trovati morti al largo delle coste della Spagna nel giro di soli due anni.

Cosa c’entra l’inquinamento acustico?

Questi calamari giganti sono stati trovati in zone dove alcune compagnie petrolifere stavano effettuando esplorazioni del fondo marino in cerca di giacimenti.

L’operazione viene effettuata emettendo impulsi sonori a bassa frequenza, meno di 100 Hz, verso il fondale.

Inoltre tutti e nove i calamari presentavano evidenti danni all’apparato uditivo.

Gli animali, disorientati dagli impulsi, avrebbero nuotato verso la superficie, morendo soffocati a causa dell’acqua troppo calda.

Ma anche i cetacei sono seriamente danneggiati dall’eccessivo frastuono subacqueo.

A danneggiare i cetacei è l’inquinamento acustico causato dalla navigazione, dalle rilevazioni sismiche, dalle trivellazioni per estrarre petrolio.

Pericolosissimo sono anche i sistemi sonar civili e militari che interferiscono con i sonar naturali utilizzati dai mammiferi per comunicare tra loro, per orientarsi e per cacciare.

L’inquinamento acustico assorderebbe i cetacei, disorientandoli e portandoli a spiaggiarsi e quindi morire.

Nel 2002 il massiccio impiego di sonar a bassa frequenza durante un’esercitazione NATO alle Canarie, portò allo spiaggiamento di ben 14 balene nel giro di poche ore.

Cosa possiamo fare noi in qualità di Progettisti?

“L’architetto si trova condannato, per la natura del proprio lavoro, ad essere forse l’unica e ultima figura di umanista della società contemporanea: obbligato a pensare la totalità proprio nella misura in cui si fa tecnico settoriale, specializzato, inteso a operazioni specifiche e non a dichiarazioni metafisiche.”

Umberto Eco, La struttura assente, 1968
In qualità di Progettisti abbiamo la possibilità di progettare considerando l’ecosostenibilità come parte integrante del nostro lavoro.

Anche per l’acustica e l’inquinamento acustico è possibile fare prevenzione e proteggere di conseguenza la salute di uomo e ambiente, fare l’Architetto è una missione di vita e abbiamo il dovere e l’onore di progettare in un’ottica sostenibile.

Hai già visitato il mio canale Youtube? Clicca QUI

Se hai necessità di ricevere un parere tecnico in via preventiva o necessiti di collaborazione per la progettazione acustica, clicca sul link qui sotto e compila il modulo per essere ricontattato! CLICCA QUI

Altrimenti se non l’hai ancora fatto e vuoi approfondire l’argomento dell’isolamento acustico declinato per le diverse tipologie costruttive CLICCA QUI per scaricare gratuitamente la guida “Architettura e acustica: consigli pratici per una corretta progettazione”

In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:

  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

CLICCA QUI per scaricare gratuitamente la guida “Architettura e acustica: consigli pratici per una corretta progettazione”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *