Isolamento acustico fai da te: soluzione o problema?

di | Novembre 14, 2019

“Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante”

E’ possibile eseguire un buon progetto di isolamento acustico fai da te ?

Di questo argomento potremmo discuterne all’infinito perché non c’è una risposta universale, ma quando mi viene posta questa domanda la mia risposta è sempre la stessa: dipende dal risultato che vuoi ottenere!

isolamento acustico fai da te

Ecco 3 domande da porsi prima di decidere se eseguire un trattamento di isolamento acustico fai da te o di affidarti a un professionista:

  • Conosco la differenza tra fonoisolamento e fonoassorbimento? Se la risposta è no ti consiglio di guardare questo video dove spiego la differenza tra i due concetti citati, da qui ti sarà più semplice capire quali dei due trattamenti realmente ti occorre;
  • Dal risultato del trattamento acustico dipende la salute di persone o animali? Ecco qui un articolo in cui parlo dei danni che l’inquinamento acustico provoca all’essere umano e all’ambiente;
  • Sul lungo periodo rischio una denuncia nel caso in cui non dovesse riuscire il trattamento acustico fai da te?

Se hai risposto “SI” alla prima domanda e “NO” altre due vuol dire che sei già informato sul tema dell’inquinamento acustico e della progettazione acustica, quindi la risposta che mi sento di darti è:

procedi pure con il trattamento di isolamento acustico fai da te che hai in mente e ti lascio qui sotto alcuni articoli dai quali puoi prendere spunto per indicazioni più tecniche.

Se invece hai risposto “SI” alle ultime due domande ti faccio presente che non è assolutamente una buona idea fare un trattamento di isolamento acustico fai da te perché probabilmente la tua situazione necessita di uno studio approfondito e di una posa in opera dei materiali ottimale.

Tieni presente che in Italia i temi legati all’inquinamento acustico sono sottoposti a delle Leggi ben precise, te ne cito solo 2 perchè le altre sono molto più tecniche:
  • Legge 26 ottobre 1995, n. 447 – Legge quadro sull’inquinamento acustico – La presente legge stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 117 della Costituzione;
  • DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. Questo decreto, in relazione alle diverse tipologie edilizie, stabilisce le caratteristiche acustiche in opera degli elementi strutturali dell’edificio e degli impianti tecnologici di servizio dell’edificio stesso.
Anche se l’intervento di isolamento acustico fai da te che hai in mente, prevede di isolare “solo” una parete divisoria con “lana di roccia e cartongesso” e credi che un professionista ti costi troppo per fare questo intervento…il mio consiglio è quello di stare molto attento alle conseguenze di questa azione.

Quando puoi effettuare un intervento di isolamento acustico fai da te?

Tendenzialmente in tutti quei casi in cui non comporti disturbo per l’ambiente, disturbo alle persone, casi non normati dalle leggi italiane.

Quando NON puoi effettuare un intervento di isolamento acustico fai da te?

Ovviamente in tutti quei casi in cui comporti disturbo per l’ambiente, disturbo alle persone, casi normati dalle leggi italiane.

Infine penso che sia importante fare delle considerazioni sul tema delle sale prova per la musica, poiché sono spesso oggetto di interventi di isolamento acustico fai da te.

Quando si allestisce una sala prove è importante fare moltissima attenzione anche al concetto di fonoisolamento oltre che a quello di fonoassorbimento!

Lavorare sul riverbero di una sala prove è relativamente semplice, e a volte è sufficiente applicare la giusta quantità di pannelli fonoassorbenti (di tipo spugnoso per intenderci) per ottenere un buon risultato in termini di suono.

Se la sala prove però viene ricavata all’interno di un appartamento o comunque all’interno di un luogo vicino a dei recettori sensibili, la questione si fa molto più complicata e non sono più sufficienti i pannelli fonoassorbenti per evitare che il suono generato si propaghi verso i recettori sensibili.

In questo caso la soluzione migliore è quella di lavorare con la cosiddetta “box in box”, ovvero rivestire l’intera stanza con contropareti, controsoffitto e se necessario anche un contropavimento, di pacchetti di materiali fonoisolanti…e in questo caso ritengo che l’apporto di un tecnico specializzato sia fondamentale!

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In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:
  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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