E’ possibile effettuare una bonifica acustica che sia anche bella esteticamente?

di | Settembre 11, 2019

La vita antica fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini.

E’ possibile progettare una bonifica acustica di un impianto rumoroso che sia super funzionale ma anche esteticamente gradevole?

In questo articolo voglio parlarti di 4 passi fondamentali per progettare un’ottima bonifica acustica di un impianto rumoroso, che sia efficace ma anche gradevole alla vista.

Se hai esperienza nel campo della progettazione, ti sarà capitato:

  • sia di dover affrontare delle bonifiche acustiche di impianti rumorosi per ristoranti, industrie, residenze, ospedali…;
  • sia di vedere qua e là delle bonifiche acustiche che magari funzionano perfettamente dal punto di vista tecnico ma esteticamente possono essere definite “un pugno in un occhio”.

Quando si tratta il tema dell’acustica, quindi anche in caso di bonifica acustica, si fa riferimento alla Legge 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”.

Questa Legge stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico.

bonifica acustica bella

Collaborazione tra Progettista e TCA

E’ importante la collaborazione tra Progettista e Tecnico Competente in Acustica per evitare errori progettuali grossolani che potrebbero compromettere il comfort acustico finale del progetto.

Troppo spesso si pensa che per ottenere un buon isolamento dai rumori basti prevedere l’inserimento di una barriera generica per la bonifica acustica di un impianto rumoroso.

In realtà non è così!

La bonifica acustica ideale è la conseguenza di una progettazione architettonica consapevole integrata con la scelta dei materiali giusti, in funzione della rumorosità della sorgente e dall’ambiente in cui si colloca.

Ora vediamo più nel dettaglio i 4 passi fondamentali per progettare un’ottima bonifica acustica di un impianto rumoroso, che sia efficace ma anche gradevole alla vista:

1) Il primo passo consiste nel verificare con il Tecnico Competente in Acustica la possibile bonifica acustica

Può sembrare banale ma non è così, la primissima azione da fare quando un tuo committente si lamenta con te dell’impianto rumoroso è chiamare il TCA.

Perché? Perché in questo modo si evita di dare false speranze al committente e informazioni scorrette.

Nonostante ciò che ti sarà capitato di sentire, non tutti gli impianti rumorosi possono essere bonificati fino ad arrivare a impatto zero, le variabili sono moltissime e un Tecnico Competente in Acustica può consigliare al meglio te (in quanto Progettista) e il tuo cliente.

Quali possono queste variabili?

  • L’impianto disturbante potrebbe essere a Norma dal punto di vista acustico e il tuo committente potrebbe essere semplicemente molto sensibile, a tal proposito ti consiglio di leggere questo articolo che ho scritto su un tema simile;
  • Oppure ancora la situazione potrebbe essere molto complessa e non è presente lo spazio fisico per una bonifica efficace;
  • Oppure al posto di una bonifica potrebbe essere meno costoso ed efficace spostare l’impianto in un’altra zona meno disturbata.

2) Il secondo passo consiste nel progettare in collaborazione la bonifica acustica più efficace

Ritengo che la collaborazione tra progettisti sia fondamentale, in questo caso è ancora più importante perché permette di arrivare a risultati gradevoli anche dal punto di vista estetico.

In questo articolo ti spiego come ottenere il massimo da una collaborazione tra progettisti.

Qualche mese fa un Progettista si è rivolto a me controvoglia per la bonifica acustica di un impianto rumoroso collocato nel giardino di una residenza da lui progettata (è arrivato a me tramite il passaparola).

Si è rivolto a me controvoglia perché era convinto che la bonifica acustica che mi avrebbe chiesto di effettuare avrebbe rovinato la composizione del suo progetto, ideato con tanta cura e amore.

Invece da questa esperienza è iniziata una collaborazione bellissima, poichè abbiamo progettato insieme la bonifica!

Io dal punto di vista tecnico ho elaborato il progetto con un Software per la previsione di impatto acustico, e una volta definita la dimensione e le caratteristiche che doveva avere la barriera di bonifica abbiamo elaborato delle strategie per far si che questo progetto si integrasse perfettamente con il giardino circostante.

In questo caso la barriera acustica che avrebbe protetto i recettori sensibili da un impianto di trattamento dell’aria di un intero condominio (situazione disastrosa) è stata in seguito dipinta da un artista locale e ricoperta in parte con dell’edera rampicante!

3) Il terzo passo consiste nel verificare la fattibilità del progetto con l’installatore dell’impianto

Questo passo è importantissimo, bisogna sempre evitare di fare di testa propria quando si tratta di impianti tecnologici perché a meno che non siamo dei “tuttologi”, l’errore è dietro l’angolo.

Un errore in questo caso può costare migliaia di euro al tuo committente che oltre alla bonifica dovrà pure acquistare un impianto nuovo.

Ti faccio un esempio: immagina che il progetto di bonifica consiste nell’applicare una cabina fonoisolante su un’unità esterna di un frigorifero.

L’unità esterna deve aver modo di prendere aria e di espellerla, ma come fai a sapere con esattezza la quantità d’aria necessaria? Per evitare un blocco del motore è bene consultarsi con l’installatore dell’impianto.

4) Il quarto passo consiste nell’affidare a una ditta specializzata l’installazione

Ho conosciuto molte ditte che pur non essendo specializzate in installazioni di manufatti per la bonifica acustica, si sono fatte carico della costruzione e/o installazione con risultati scadenti.

Scegliere una ditta specializzata permette di arrivare all’obiettivo con la metà del tempo e dei costi.

Il tema dell’inquinamento acustico non è semplice da affrontare anche perché esistono moltissime variabili e l’esperienza gioca a favore.

In ogni caso è sempre importante verificare la corretta posa in opera al momento dell’installazione e far eseguire al Tecnico Competente in Acustica la verifica finale con delle misure fonometriche accurate.

Se i risultati non dovessero essere ancora soddisfacenti (può succedere) si può procedere sul campo modificando la barriera e/o il silenziatore fino all’ottenimento del risultato desiderato.

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  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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