Come contrastare l’inquinamento acustico di un dehor esterno

di | 30 Maggio, 2019

In un locale pieno di rumore e persone e fumo non riuscire più a parlare. E’ come se la voce fosse un fiore e non le venisse più garantita la giusta temperatura e umidità e luce.

Devi progettare un locale che necessita del dehor esterno? Ricordati di considerare il tema dell’acustica!

L’inquinamento acustico generato dal dehor esterno di bar e locali notturni è sempre un argomento di grande attualità, ed è spesso causa di contenziosi con i vicini.

Che sia un locale esistente o in fase di realizzazione, il progettista deve necessariamente considerare il tema acustico del dehor esterno e poiché prevenire è meglio che curare, in questo articolo riassumerò 6 consigli pratici per progettare un plateatico esterno conforme dal punto di vista acustico.

Prima di iniziare voglio farti però una breve panoramica delle Norme in materia di inquinamento acustico e del perché è comunque necessaria la collaborazione con la figura del Tecnico Competente in Acustica Ambientale.

acustica dehor esterno
Breve panoramica sulla Normativa

Sicuramente la prima normativa a cui far capo è la Legge n° 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” dove si parla di “Disposizioni in materia di impatto acustico”, scendendo più nel dettaglio poi troviamo le Regioni (e talvolta anche i Comuni) che hanno prodotto una serie di Norme Regionali in materia di inquinamento acustico.

Quando si parla di impatto acustico, e quindi di dehor esterno, un’altra normativa fondamentale è il D.P.C.M. 14 Novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore“ e qui veniamo al dunque poiché  l’aspetto più stringente della legge sull’inquinamento acustico è quasi sempre la richiesta del rispetto del limite differenziale sul livello di rumore residuo, che è pari a 5 dB di giorno e 3 dB di notte.

Se per il periodo diurno tendenzialmente non vengono riscontrati problemi, è l’inquinamento acustico sul periodo notturno che genera contenziosi con il rischio di chiusura delle attività, denunce e tante altre situazioni problematiche che è meglio non dover affrontare.

La figura del TCA

E’ necessaria la collaborazione con la figura del Tecnico Competente in Acustica Ambientale perché per essere sicuri che il dehor esterno non causi problemi con i vicini è necessario fare un’analisi previsionale del clima acustico e dell’impatto acustico della zona e dell’attività.

Ti faccio un esempio: prendiamo a riferimento un sito dove ipotizziamo che nel cuore della notte sia presente un livello del rumore di fondo pari a 38 dB(A), una classica zona residenziale, molto tranquilla.

Ipotizziamo poi che in un locale a piano terra andiamo a inserire un pub con dehor esterno, questa nuova attività non può introdurre rumore che innalzi il livello di rumore complessivo oltre i 41 dB(A) in periodo notturno.

Se hai già esperienza nel campo della progettazione dei locali sai quanto è delicata la questione!

Queste analisi preliminari si fanno attraverso strumenti e software con metodo di calcolo Ray Tracing  e devono essere firmate da un Tecnico Competente in Acustica (TCA).

E’ fondamentale però che l’architetto del locale faccia capo ad alcuni accorgimenti in fase di progettazione dei dehor esterni per due motivi: evitare figuracce future con il proprietario dell’attività; evitare di trovarsi in mezzo a eventuali contenziosi con i vicini.

Ecco quindi 6 consigli relativi all’impatto acustico che potrebbero tornarti utili se ti appresti a progettare un dehor esterno!

1) Verifica il Piano di Classificazione Acustica

Può sembrare banale o scontato ma non tutti i locali si prestano ad avere la possibilità di aprire un plateatico esterno.

Come Progettista hai il dovere di avvisare il tuo cliente sulla fattibilità dell’intero progetto tenendo in considerazione anche il tema dell’impatto acustico.

Con questa consapevolezza iniziale sarà più facile indirizzare il cliente su alternative valide al dehor esterno o addirittura su un cambio di location.

Per verificare questa possibilità puoi far riferimento al Piano di Classificazione Acustica Comunale o puoi chiamare l’Ufficio Tecnico del Comune di riferimento per verificare che nella zona prescelta non vi siano stati problemi legati all’inquinamento acustico da attività commerciale.

Se il locale si colloca in una situazione particolarmente delicata, come ad esempio in una zona  esclusivamente residenziale, è preferibile verificare la fattibilità con il supporto di un Tecnico Competente in Acustica.

2) Utilizza delle tende acustiche

E’ sempre bene coprire il dehor con un elemento opaco, questo elemento va progettato in modo che risulti sia fonoassorbente che fonoisolante.

Banalmente una lamiera potrebbe solo peggiorare la situazione perché il rumore non si propaga in modo lineare ma “rimbalza” sulle superfici solide fino a che non disperde del tutto la vibrazione.

Non è necessario che la copertura del dehor sia fissa, in commercio esistono delle tende progettate appositamente per l’isolamento e l’assorbimento acustico, queste tende le ho utilizzate in molti progetti sempre con ottimi risultati.

3) Scegli i materiali adatti

La scelta dei materiali è fondamentale perché quando si parla di rumore generato da un dehor non si deve intendere solo musica e parlato.

Alcune delle possibili fonti di fastidio possono essere: lo stridio delle sedie sul pavimento; i bicchieri di vetro “sbattuti” sui tavoli; il rumore dei tacchi a contatto con pavimentazioni metalliche e così via.

I materiali rigidi (pavimenti, tavoli e sedie) nel caso della progettazione di dehor esterni devono essere ricoperti con tappeti, tavoglie e piedini in gomma per sedie e tavolini.

Se accessori come tovaglie e tappeti non dovessero piacere esteticamente al tuo cliente cerca di evitare almeno il metallo, soprattutto nella pavimentazione e ricordati l’accortezza dei supporti in gomma per tavoli e sedie.

4) Evita gli altoparlanti esterni

Generalmente è consigliabile non prevedere altoparlanti per la musica in esterno. Dico generalmente perché ogni caso è a sé e come tale va esaminato.

Gli altoparlanti esterni sono una delle cause principali di contenziosi legati all’inquinamento acustico.

Se il tuo cliente ha comunque necessità di installare degli altoparlanti esterni è necessaria la consulenza del Tecnico Competente in Acustica che prescriverà il livello sonoro da mantenere per rispettare i limiti normativi.

5) Limita il numero dei posti a sedere

Poni una particolare attenzione al numero di posti a sedere previsti per il dehor in progettazione, considera che il rumore antropico generato dagli avventori si calcola ipotizzando almeno il 50% degli avventori parlanti ad un livello sonoro, per ciascun avventore, di 65 db(A) ad 1 metro di distanza.

Considera che il parlato è una fonte altamente disturbante e anche in questo caso la consulenza del Tecnico Competente in Acustica è fondamentale.

In una zona residenziale il numero dei posti a sedere esterni sarà estremamente ridotto rispetto a una zona commerciale.

6) Non sommare più fonti di rumore

Non prevedere altri impianti rumorosi che affacciano sul dehor. Eventuali unità esterne, presa ed espulsione dell’impianto di trattamento dell’aria e centrali frigo, devono essere collocate il più lontane possibile dal dehor.

Se sei fortunato il locale ha due affacci: uno pubblico, dove probabilmente andrai a collocare il dehor e uno privato, dove ti consiglio di collocare le altre sorgenti rumorose…che vanno comunque analizzate e progettate!

Se invece il locale è molto piccolo e con un solo affaccio, il mio consiglio è quello di progettare acusticamente ogni singolo elemento di disturbo per ottenere il comfort acustico ideale per tutti!

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In questo report ti mostrerò una serie di consigli acustici da applicare nel tuo progetto di architettura, i temi trattati sono:
  • “Residenza”: l’acustica nella residenza
  • “Uffici” : l’acustica negli uffici
  • “Ristoranti” : l’acustica nei ristoranti
  • “Scuole”: l’acustica nella scuola
  • “Teatri”: l’acustica nei teatri
  • “Edifici produttivi”: l’acustica negli edifici produttivi

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